Ginetto e la Festa Della Fragola

Ginetto e la Festa della Fragola

 

Com’è nata la festa della fragola? Chi ebbe questo grande sogno e riuscì a realizzarlo? In questa 45ª edizione della Festa della Fragola, come nuovo Direttivo della Pro Loco, vogliamo ricordare le origini di questa festa, rendendo omaggio a Gino Marconato, per tutti Ginetto, iniziatore della Festa della Fragola di Camposampiero, raccontandovi la sua storia e, per certi aspetti, la storia della nostra città. Incontriamo Ginetto un sabato di fine marzo in Villa Campello. Gino scorre veloci i ricordi e sorridendo inizia il racconto. “Dovete considerare il periodo storico, siamo nei primi anni ’70 e alcuni giovani agricoltori locali si resero conto che era arrivato il momento di cambiare il modo di coltivare la terra. Dovevamo passare da una coltivazione prevalentemente agricola (grano, mais, tabacco) a una coltivazione ortofrutticola, decisamente più impegnativa ma anche più redditizia”. L’esperienza era poca, ma la voglia di fare di queste persone era talmente tanta che, dopo poco tempo, incominciarono a comparire sui campi le prime coltivazioni di zucchine, peperoni, melanzane, insalate, cetrioli, fagiolini, asparagi, meloni e, soprattutto, fragole!” “A quel tempo - prosegue Ginetto - anch’io incominciai a coltivare le fragole, che però vendevo al Mercato Ortofrutticolo di Padova. Ma, dopo aver visto i primi buoni raccolti, mi feci coraggio e iniziai a maturare l’idea e la convinzione di far conoscere e apprezzare le fragole anche nel nostro paese. Già da un paio di anni si teneva in Piazza a Camposampiero una manifestazione gestita esclusivamente da commercianti che esponevano le fragole sulle loro bancarelle, ma i risultati e la partecipazione erano assai deludenti”. “Allora pensai che ci voleva qualcosa di nuovo! - esclama Ginetto - ma tutte le idee che proponevo venivano puntualmente scartate. Dopo molti rifiuti, decisi di fare di testa mia, aiutato da mia moglie Maria, che mi è sempre stata accanto in tutte le mie iniziative. Costruii un birocio (carretto), tutto addobbato, sul quale mia moglie dispose ad arte le fragole di nostra produzione, preparandole in tutti i modi possibili per la degustazione. Quella domenica mattina, partimmo da casa con il biroccio diretti verso la Piassa (Piazza), dove iniziammo a offrire le nostre fragole ai presenti, spiegando loro come si coltivavano. Fu un successo strepitoso”.

L’anno successivo, Ginetto si impegna ancor di più. “Preparai dei tavoli particolari sui quali disposi le fragole in un modo talmente originale che qualcuno arrivò a definire le mie creazioni delle opere d’arte. Questa volta fu un successone! Ebbi la netta percezione che si era finalmente diffusa nell’aria il vero spirito di una festa: la Festa della Fragola”. “Naturalmente, da contadino qual ero e sono tutt’ora - continua Gino - a fine stagione dovetti fare i conti e subito mi resi conto che non sarei mai rientrato dalle spese sostenute; ma poco mi importò, la soddisfazione di quanto fatto mi appagò abbondantemente di tutte le fatiche”. Gli anni successivi furono una continua gara a fare sempre meglio e vennero coinvolti nel progetto sempre più persone e associazioni. Ormai la “creatura” di Marconato stava imparando a camminare da sola, anche grazie all’aiuto di tante persone che poi divennero suoi amici. La gente iniziò a partecipare sempre più numerosa, venendo anche da fuori paese. “Se considero cos’è diventata oggi la Festa della Fragola - conclude Ginetto - mai avrei pensato di arrivare a tanto. Quella mattina pensavo solamente ad arrivare a sera e a limitare le spese... però, se dovessi fare una confidenza: nelle notti insonni trascorse prima della festa, in cuor mio aspiravo e sognavo proprio a questo. E proprio questo “sogno” mi dava la forza di andare avanti e sconfiggere la fatica e il timore di non riuscire”. Tutto questo accadeva quarant’anni fa. Abbiamo raccontato lo scorcio di un tempo ormai passato, una festa che è ancora viva e presente e che ogni anno, la seconda domenica di maggio, in corrispondenza con la Festa della Mamma e l’Adunata Nazionale degli Alpini, si rinnova restando al passo con i tempi senza dimenticare le proprie origini. Guai a noi, quindi, se tradissimo e snaturassimo l’anima della Festa della Fragola.

Grazie Gino... per essere Ginetto!

Gino Marconato

Gino Marconato, Ginetto, classe 1936, di professione “agricolo” (agricoltore) come lui stesso ama definirsi, fu uno dei giovani agricoltori “pionieri” dell’agricoltura di Camposampiero. Ginetto è un uomo innamorato del proprio lavoro, sempre pronto a intraprendere nuove strade e a mettersi in gioco in prima persona, per migliorare la propria città. Fu anche assessore comunale di Camposampiero.